Siamo a metà agosto 2026 e in negozio la domanda è sempre la stessa: “Ma quando crolla il prezzo del pellet?”. La risposta, dati alla mano, è che non è successo — e a questo punto della stagione è sempre più difficile che succeda prima dell’inverno.

Facciamo un bilancio onesto, con i numeri reali di questi mesi.

Cosa avevamo detto a maggio

Nel nostro articolo di maggio avevamo scritto che le associazioni di categoria si aspettavano solo un lieve “scalino”, non un vero crollo dei prezzi. Tre mesi dopo, i dati ufficiali confermano che è andata esattamente così — anzi, il trend è proseguito verso l’alto anche in piena estate, il periodo storicamente più conveniente per fare scorta.

I numeri reali dell’estate 2026

Secondo le rilevazioni ufficiali AIEL (Associazione Italiana Energie Agroforestali) sul pellet certificato ENplus A1, sacco da 15 kg, IVA inclusa:

Periodo Prezzo medio nazionale Variazione
Gennaio 2026 6,90 € +27% sul 2025
Aprile 2026 7,14 € (Nord 7,20 € / Sud 7,34 €) +30% sul 2025
Fine luglio 2026 ~7,50 € +30%, con rischio concreto di superare gli 8 € entro l’autunno

Il Sud Italia, Napoli inclusa, si conferma sistematicamente sopra la media nazionale — un tema che avevamo già raccontato numeri alla mano nel nostro approfondimento sui prezzi al Sud. Da Fratelli Guarino, oggi, un sacco di Steimark Gold o Natur Gewalt costa 7,19 € — sotto la media nazionale di fine luglio, nonostante il pellet debba viaggiare da Austria e Germania fino a Melito di Napoli.

Perché non c’è stato lo sconto prestagionale classico

In sintesi, tre fattori che si sono sommati:

  • Meno materia prima: la crisi dell’edilizia ha ridotto la produzione di segatura vergine nelle segherie del Nord Europa, la materia prima del pellet.
  • Domanda alta anche in estate: i consumatori del Nord Europa hanno iniziato ad acquistare in anticipo per l’inverno 2026-27, saturando la capacità produttiva già a maggio.
  • Costi di trasporto e IVA invariati: l’IVA resta al 22%, e la tratta logistica verso il Sud Italia continua a pesare più che altrove.

Cosa significa per chi deve ancora comprare

Anche senza il crollo a 5 €, comprare adesso resta più conveniente che aspettare: il pellet segue una curva stagionale che storicamente sale ancora tra ottobre e febbraio, quando la domanda per il riscaldamento invernale è al massimo. Chi blocca il prezzo di oggi si mette al riparo da un ulteriore rincaro, non solo da quello già avvenuto.

FAQ lampo

Conviene ancora aspettare settembre o ottobre? I dati storici e le rilevazioni AIEL indicano il contrario: la stagione piena (ottobre-febbraio) è tradizionalmente quella con i prezzi più alti dell’anno. Aspettare espone al rischio di pagare di più, non di meno.

Il pellet resta comunque conveniente rispetto ad altri sistemi di riscaldamento? Sì. Anche ai prezzi attuali, il pellet costa meno per kWh termico rispetto a metano e gasolio da riscaldamento.

Questi prezzi valgono anche per bancali interi? Il prezzo per bancale segue la stessa proporzione del sacco singolo, con un piccolo risparmio sulla quantità. Chiamaci per il prezzo aggiornato sul bancale.


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I dati raccontano una stagione fuori dal solito, ma la nostra promessa resta la stessa: prezzo trasparente, stoccaggio al coperto, consegna a domicilio a Napoli e provincia.

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