Siamo a fine Gennaio 2026, fa freddo e molti clienti ci chiedono: “Ma perché su internet leggo che a Trento il pellet costa 50 centesimi in meno al sacco?”. Oppure: “È aumentato tutto, ci state marciando sopra?”.

La risposta breve è: No, non ci stiamo marciando. La risposta vera è più complessa e riguarda la geografia. Vi spieghiamo in modo trasparente – numeri alla mano – come si forma il prezzo di un sacco di pellet quando arriva qui al Sud.


1. Il problema della “Miniera”: Dove nasce il pellet?

Il primo fattore è l’origine. Il pellet di alta qualità (ENplus A1, Abete bianco, senza corteccia) non si produce a Napoli. Le grandi foreste di conifere e le segherie industriali si trovano in Austria, Germania, Slovacchia o, al massimo, nel Nord Italia.

Per chi abita vicino al confine austriaco, il pellet è un prodotto a “Km Zero”. Per noi che siamo a Napoli, il pellet è un prodotto che deve fare un viaggio lungo. E il viaggio costa.


2. La Tirannia della Logistica: Il costo “Autostrada”

Ecco il calcolo brutale che nessuno vi dice. Un camion (TIR) porta circa 23-24 tonnellate di pellet (circa 22-23 pedane).

  • Viaggio Austria -> Verona: Sono pochi km, pianura, gasolio ridotto. Incidenza sul sacco: bassa.
  • Viaggio Austria -> Napoli: Il camionista deve percorrere oltre 1.000 km. Deve pagare il gasolio (che nel 2026 non è calato), l’autostrada italiana (tra le più care d’Europa), l’usura del mezzo e le ore di guida.

Risultato: Il solo trasporto incide per diverse decine di euro a pedana in più rispetto al Nord. Se dividi questo costo extra per 70 sacchi, ecco che il prezzo del singolo sacchetto sale inevitabilmente. Non è guadagno per noi: sono soldi che vanno nel serbatoio del camion.


3. La materia prima non è più uno scarto

Un tempo il pellet si faceva con la segatura che “avanzava” e che le segherie buttavano via. Nel 2026 non è più così. La segatura vergine oggi è “oro giallo”. Viene contesa da:

  1. Produttori di pannelli per mobili.
  2. Centrali a biomasse industriali.
  3. Produttori di pellet.

Quando la domanda di legno per l’edilizia cala (e le segherie lavorano meno), c’è meno segatura in giro. Meno segatura significa prezzo della materia prima più alto alla fonte. I produttori austriaci o tedeschi alzano i prezzi per tutti, e a cascata arrivano a noi rivenditori del Sud.


4. La legge spietata di Gennaio (Domanda e Offerta)

Oggi è il 25 Gennaio. È il momento peggiore per comprare se si vuole risparmiare, ma è il momento in cui ne abbiamo più bisogno.

  • Estate (Prestagionale): I produttori hanno i magazzini pieni e devono svuotare → Prezzi bassi.
  • Inverno (Ora): I magazzini si svuotano, la richiesta è altissima perché fa freddo ovunque.

In economia, quando la domanda supera l’offerta, il prezzo sale. Chi non ha fatto la scorta a maggio/giugno, oggi paga il “prezzo di mercato” che include lo stress della filiera logistica che deve correre per consegnare.


Conclusioni: Come difendersi?

Non possiamo cambiare la geografia né il costo del gasolio. Ma da Fratelli Guarino facciamo due cose per proteggere i nostri clienti di Napoli e Caserta:

  1. Acquistiamo grossi volumi: Compriamo TIR interi direttamente dalle fabbriche migliori ottimizzando il carico per ammortizzare il trasporto.
  2. Stocchiamo in magazzino: Cerchiamo di avere merce disponibile per non lasciarvi a piedi, anche quando il mercato impazzisce.

La trasparenza per noi è tutto. Il prezzo che vedete è il risultato di qualità certificata + trasporto sicuro fino a casa vostra.


Fonti e Approfondimenti

Le dinamiche che abbiamo descritto sono monitorate da enti nazionali. Ecco dove potete verificare l’andamento dei prezzi e del mercato:

  • AIEL (Associazione Italiana Energie Agroforestali): Vai al sito AIEL - Per i bollettini ufficiali sui biocombustibili.
  • Il Sole 24 Ore: Sezione Materie Prime - Per l’andamento dei costi energetici e del legno.
  • Borsa Merci Telematica Italiana: Listini BMTI - Per i prezzi all’ingrosso.

🔥 Smetti di cercare, inizia a scaldarti

Non possiamo azzerare i costi di trasporto, ma possiamo garantirti che il pellet che compri vale ogni centesimo. Niente segatura, niente umidità, solo calore reale.

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